Cosa stai per leggere:
Faro di Petit Minou: il faro con il ponte sul mare
Faro di Kermorvan: la costa rocciosa dell’Atlantico
Pointe Saint-Mathieu: un faro tra le rovine
Faro di Pontusval: una torre tra le rocce
Men Ruz: il faro della Costa di Granito Rosa
La Costa dei Fari: perché la Bretagna è così interessante da fotografare
Fotografare i fari bretoni durante un viaggio fotografico
Viaggio fotografico in Normandia

In Bretagna i fari non sono semplicemente punti di riferimento per chi naviga. Sono parte del paesaggio, costruiti là dove la terra finisce e l’Atlantico comincia a dettare le proprie regole.
Alcuni sorgono su promontori rocciosi, altri sembrano quasi nascosti tra le scogliere, altri ancora diventano inseparabili dal paesaggio che li circonda. E quando arrivano l’alba, il tramonto o l’ora blu, cambiano completamente aspetto.
È soprattutto nel Finistère, nell’estremità occidentale della Bretagna, che si concentra una delle più alte densità di fari al mondo. Non a caso questa parte della costa è conosciuta anche come Costa dei Fari.
Durante il nostro viaggio fotografico in Bretagna, Normandia e Mont Saint-Michel ne incontriamo alcuni tra i più caratteristici: Petit Minou, Kermorvan, Pointe Saint-Mathieu, Pontusval e Men Ruz. Cinque luoghi molto diversi tra loro, accomunati da una cosa: il rapporto continuo tra architettura, roccia, mare e luce.
Tra i fari più fotografati della Bretagna, Petit Minou è probabilmente uno dei più riconoscibili.
Si trova sulla costa nei pressi di Brest e la sua posizione è già una composizione pronta da osservare: la torre bianca sorge alla fine di un piccolo promontorio, collegata alla terraferma da un ponte in pietra. Poco più indietro si trova inoltre un’antica fortificazione.
Il faro diventa così il punto di arrivo naturale dello sguardo, mentre il ponte accompagna la composizione verso il mare.
Durante il viaggio lo raggiungiamo all’alba, un momento in cui la luce bassa permette di lavorare sulle forme della costa e sulle diverse tonalità del cielo. Se il mare è mosso, le onde che si infrangono sulle rocce aggiungono un ulteriore elemento dinamico alla scena.
Qui il vero esercizio fotografico è trovare un equilibrio tra tutti gli elementi: faro, ponte, rocce, acqua e cielo.
Poco distante troviamo il faro di Kermorvan, all’estremità della penisola omonima.
Qui la scena cambia. Non c’è soltanto il faro, ma un paesaggio costiero fatto di rocce, scogliere e mare aperto. La torre si inserisce all’interno di un ambiente molto più ampio e permette di lavorare su composizioni differenti a seconda del punto di osservazione.
Vederlo al tramonto, e durante l’ora blu, crea un momento particolarmente interessante perché, mentre la luce naturale diminuisce, il faro diventa progressivamente uno dei punti più luminosi dell’immagine.
La costa bretone offre inoltre una variabile che nessun programma può davvero controllare: il meteo. Nuvole, vento, mare mosso e improvvise aperture nel cielo possono trasformare completamente la scena nel giro di pochi minuti.
A Pointe Saint-Mathieu il faro condivide la scena con qualcosa di molto più antico: le rovine dell’abbazia di Saint-Mathieu.
Il risultato è una delle location più interessanti del viaggio perché permette di mettere insieme elementi molto diversi nella stessa fotografia: la geometria della torre, le pietre dell’antica abbazia, la scogliera e l’Atlantico.
Il faro, costruito nel XIX secolo, si trova direttamente sul promontorio e domina una costa particolarmente esposta alle forze dell’oceano.
Visitandolo in diverse ore del giorno, possiamo sfruttare situazioni di luce completamente diverse.
Al tramonto si può lavorare sulla relazione tra il faro e le rovine, cercando una composizione più ampia. All’alba, invece, la luce radente permette di concentrarsi maggiormente sulle texture delle pietre e sulle forme della costa.
È un esempio perfetto di come, in fotografia, tornare nello stesso luogo in momenti diversi possa significare ottenere immagini completamente differenti.
A nord del Finistère troviamo un altro dei fari più caratteristici della Bretagna: Pontusval.
La sua particolarità è evidente già a colpo d’occhio. Non è la classica torre isolata in mezzo al mare, ma una piccola costruzione bianca che sembra quasi far parte del paesaggio.
Il faro si trova sulla Pointe de Beg-Pol, circondato dalle rocce della costa e affacciato sulla spiaggia. La sua posizione permette di giocare molto con la composizione, utilizzando il granito e le forme della costa come primo piano.
Immagina di fotografarlo all’alba, quando la luce radente può mettere in evidenza le superfici delle rocce e creare un contrasto interessante con la struttura chiara del faro.
È una location in cui vale la pena prendersi tempo per cercare punti di ripresa diversi: basta spostarsi lungo la costa per cambiare il rapporto tra il faro, le rocce e l’orizzonte.
Con Men Ruz cambia ancora una volta il paesaggio.
Siamo a Ploumanac’h, lungo la celebre Côte de Granit Rose, dove enormi massi di granito dalle tonalità rosate caratterizzano la costa.
Qui il faro non può essere separato dal paesaggio che lo circonda. Le grandi rocce diventano infatti parte integrante della fotografia e offrono infinite possibilità per costruire l’inquadratura.
Il faro può essere inserito in un’immagine molto ampia, utilizzato come elemento secondario oppure diventare il punto verso cui accompagnare lo sguardo attraverso le rocce.
Crediamo che questo faro sia da vedere sia all’alba che al tramonto… Perchè? Per un motivo preciso: avere più tempo significa poter esplorare la costa e non fermarsi alla prima composizione evidente.
Al tramonto la luce può accendere il granito di tonalità calde; all’alba, invece, il paesaggio assume atmosfere completamente diverse.
Quello che rende interessanti i fari della Bretagna non è soltanto la loro architettura. È il paesaggio nel quale sono inseriti.
In pochi chilometri si passa da promontori battuti dal vento a spiagge, scogliere, rocce dalle forme insolite e distese di granito rosa. E soprattutto cambia continuamente il rapporto tra terra e oceano.
Per un fotografo significa avere ogni volta elementi diversi con cui costruire l’immagine.
A Petit Minou il ponte conduce verso il faro.
A Kermorvan sono le rocce e il mare aperto a dominare la scena.
A Pointe Saint-Mathieu il faro dialoga con le rovine dell’abbazia.
A Pontusval la torre diventa parte di un paesaggio più raccolto.
A Men Ruz sono le rocce della Côte de Granit Rose a cambiare completamente la fotografia.
Cinque fari, quindi, ma cinque situazioni fotografiche molto diverse.
Una delle caratteristiche dell’itinerario in Bretagna è proprio la possibilità di raggiungere le diverse location negli orari migliori per fotografarle.
Alba, tramonto e ora blu non sono dettagli secondari quando si fotografa la costa. La direzione della luce, il livello delle maree, le nuvole e le condizioni del mare possono cambiare radicalmente una scena.
Per questo il viaggio non è pensato come una semplice successione di luoghi da visitare.
Organizzare le giornate qui significa avere il tempo di esplorare le location, cercare diverse composizioni e lavorare sul campo insieme al tutor.
E i fari sono solo una parte del percorso.
Durante il nostro viaggio fotografiamo anche Pointe du Raz, Pointe du Van, Menez Ham, Ploumanac’h e Mont Saint-Michel, attraversando alcuni dei paesaggi più caratteristici della Bretagna e arrivando fino alla Normandia.
Il risultato sarà un racconto della costa bretone attraverso i suoi elementi più riconoscibili: le rocce, l’oceano, le scogliere e quella luce mutevole che rende ogni sessione fotografica diversa dalla precedente.
Parti con noi alla scoperta della Bretagna.
Se vuoi fotografare la Costa dei Fari della Bretagna andando oltre le immagini più conosciute, questo viaggio permette di concentrarsi sulle location nei momenti più interessanti della giornata e di lavorare direttamente sul campo insieme a un tutor fotografico.
Un itinerario pensato per chi vuole tornare a casa non soltanto con le fotografie dei luoghi visitati, ma con immagini costruite consapevolmente, sfruttando luce, composizione e condizioni del paesaggio.
Trovi tutte le informazioni sul prossimo viaggio fotografico in Bretagna e Mont Saint-Michel a questa pagina: Bretagna e Mont Saint-Michel