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Perché il cinema ama Ait Ben Haddou
Film famosi girati ad Ait Ben Haddou
Visitare Ait Ben Haddou oggi
Consigli pratici per i viaggiatori
Viaggio fotografico in Marocco
Se ami il cinema e hai in programma un viaggio in Marocco, c’è un posto che non puoi assolutamente perderti: Ait Ben Haddou. Questo ksar (villaggio fortificato in terra cruda) dichiarato Patrimonio UNESCO non è solo una tappa imperdibile lungo la Strada delle Mille Kasbah, ma anche un set cinematografico a cielo aperto.
In altre parole, potresti ritrovarti a camminare negli stessi vicoli dove hanno recitato attori come Russell Crowe, Orlando Bloom o persino Daenerys Targaryen di Game of Thrones.
La magia di Ait Ben Haddou sta tutta nella sua architettura e nella luce. Le mura in pisé (terra cruda) assumono sfumature diverse durante la giornata, dal rosa tenue al rosso intenso, regalando un’atmosfera che sembra uscita da un’altra epoca. Hollywood se n’è accorta già decenni fa: questo luogo è autentico, scenografico e praticamente senza tempo.
Il Gladiatore (2000)
Ridley Scott scelse Ait Ben Haddou per alcune delle scene ambientate nel Nord Africa dell’epoca romana. In particolare, il mercato e la strada principale del ksar furono trasformati in set per rappresentare città dell’Impero Romano. La luce dorata al tramonto e le pareti rosate hanno reso le riprese incredibilmente suggestive. Curiosità: molte scene furono girate in condizioni estreme, con temperature vicine ai 40°C, ma la combinazione tra location reale e scenografie ha creato un risultato visivamente spettacolare.
Lawrence d’Arabia (1962)
Uno dei primi grandi kolossal a utilizzare Ait Ben Haddou come sfondo. Il ksar fu scelto per rappresentare i villaggi del deserto attraversati da Lawrence durante la sua epica. Le sequenze qui girate mostrano l’architettura tradizionale marocchina, che ha contribuito a creare un senso di autenticità storica. Il film vinse 7 premi Oscar, e la scelta di location reali come questa è parte del motivo per cui la pellicola rimane iconica.
Il Gioiello del Nilo (1985)
Questa commedia-avventura con Michael Douglas e Kathleen Turner sfruttò Ait Ben Haddou per rappresentare villaggi nordafricani ricchi di colori e vita. Alcune scene d’azione furono girate tra le stradine strette del ksar, offrendo un mix perfetto tra esotismo e dinamismo cinematografico.
Alexander (2004)
Oliver Stone cercava luoghi autentici per ricreare l’antica Mesopotamia e l’Asia centrale. Ait Ben Haddou fu scelto per alcune scene di città fortificate e mercati orientali. Gli interni furono integrati con set costruiti negli studi vicini, ma le riprese esterne catturarono il fascino unico del villaggio marocchino.
Game of Thrones (2012-2013)
Il ksar fu scelto per rappresentare Yunkai, una delle città della Baia degli Schiavisti in Game of Thrones. Le mura antiche e le strette viuzze furono perfette per ricreare la città estiva di Daenerys Targaryen. Curiosità: la produzione ha lasciato alcuni dettagli scenografici, come elementi in legno e corde, che ancora oggi possono essere notati dai visitatori più attenti.
La Mummia (1999)
Stephen Sommers girò alcune scene di città desertiche proprio ad Ait Ben Haddou, sfruttando la combinazione di case in terra cruda e paesaggi circostanti per creare un’atmosfera antica e mistica. L’ambientazione naturale ridusse la necessità di scenografie artificiali e rese le scene più immersive.
Prince of Persia – Le Sabbie del Tempo (2010)
Anche qui, la scelta di Ait Ben Haddou fu strategica: le mura antiche e le vie strette furono perfette per inseguimenti e scene d’azione. La pellicola ha sfruttato le tonalità rosse e ocra delle costruzioni, valorizzando l’estetica tipica del ksar marocchino.
Oggi il villaggio si visita a piedi, attraversando il fiume Ounila e salendo fino alla parte alta, da cui si gode una vista spettacolare sulla valle. Passeggiando tra le case di terra rossa è facile capire perché i registi si siano innamorati di questo luogo: ogni angolo è un’inquadratura perfetta.
Il bello è che, pur essendo famoso in tutto il mondo, Ait Ben Haddou ha mantenuto la sua autenticità. Alcune famiglie ancora vivono tra le mura antiche, e puoi trovare piccoli negozi artigianali e terrazze dove sorseggiare un tè alla menta con vista da film.
Dove si trova: a circa 30 km da Ouarzazate, conosciuta come la “porta del deserto” e sede degli Atlas Studios, i più grandi studi cinematografici d’Africa.
Come arrivare: puoi organizzare un’escursione in giornata da Marrakech (4 ore di auto) o includerlo in un tour più ampio che ti porta fino al deserto del Sahara, come il nostro! :)
Quando andare: primavera e autunno sono i periodi migliori, con temperature piacevoli e colori mozzafiato.
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