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Perché il Wadi Rum piace così tanto ai registi?
I film più famosi girati nel Wadi Rum
Altri film girati nel Wadi Rum
Dove vedere le location dei film nel Wadi Rum
Curiosità: perché il Wadi Rum è chiamato “Valle della Luna”?
Visitare il Wadi Rum: un’esperienza che va oltre il cinema
Viaggio fotografico in Giordania

C’è un luogo in Giordania che, anche se non hai mai visitato, probabilmente hai già visto decine di volte sul grande schermo.
Il Wadi Rum è uno dei deserti più spettacolari del Medio Oriente e, negli ultimi decenni, è diventato una delle location cinematografiche naturali più richieste al mondo. Le sue montagne di arenaria, gli immensi altopiani rossi, i canyon scolpiti dal vento e le distese di sabbia sembrano appartenere a un altro pianeta. Non è un caso che molti registi lo abbiano scelto proprio per rappresentare Marte, mondi immaginari o scenari senza tempo.
Ma il Wadi Rum non è stato solo il set di grandi film di fantascienza: ha ospitato anche kolossal storici, film d’avventura e alcune delle saghe cinematografiche più amate degli ultimi decenni.
Se stai organizzando un viaggio fotografico in Giordania, visitare questi luoghi significa camminare negli stessi paesaggi che hanno fatto la storia del cinema.
Il motivo è semplice: offre una varietà di paesaggi incredibile senza bisogno di scenografie artificiali.
In pochi chilometri si passa da enormi montagne di arenaria a canyon stretti, da dune color rame ad archi naturali scolpiti dall’erosione. Inoltre il deserto è facilmente accessibile, gode di un clima favorevole per gran parte dell’anno e dispone di infrastrutture ormai consolidate per ospitare grandi produzioni internazionali.
Un altro elemento che conquista i registi è la luce. All’alba e al tramonto le rocce assumono tonalità che vanno dal rosso intenso all’arancione, fino al viola, creando atmosfere che sembrano già pronte per il grande schermo.
È il film che ha fatto conoscere il Wadi Rum al grande pubblico. Il capolavoro di David Lean, vincitore di sette Premi Oscar, racconta le vicende di Thomas Edward Lawrence durante la Rivolta Araba e ha contribuito a creare l’immagine epica del deserto giordano.
Molte delle sequenze più celebri furono girate proprio tra le montagne e le vallate del Wadi Rum, dove le imponenti pareti di arenaria, i vasti pianori e gli archi naturali fanno da sfondo alle traversate a cavallo e a dorso di cammello.
Ancora oggi diverse escursioni raggiungono i luoghi delle riprese, permettendo di ritrovare scorci praticamente immutati dopo oltre sessant’anni.
Quando Ridley Scott cercava un luogo capace di rappresentare il pianeta Marte, il Wadi Rum si è rivelato una scelta quasi obbligata. Le sue rocce rosse, la sabbia color ruggine e l’assenza quasi totale di vegetazione ricordano sorprendentemente le immagini del pianeta rosso.
Gran parte delle scene esterne con Matt Damon sono state girate proprio qui, sfruttando paesaggi reali invece di costruire enormi set artificiali. Le montagne isolate, gli altipiani rocciosi e le vaste distese desertiche visibili nel film sono ancora oggi tra le aree più fotografate del Wadi Rum.
Anche l’universo di Star Wars ha trovato nel Wadi Rum l’ambientazione perfetta per alcuni dei suoi pianeti più affascinanti. In Rogue One: A Star Wars Story il deserto giordano rappresenta Jedha, antico centro spirituale della galassia, mentre in Star Wars: L’ascesa di Skywalker torna a essere protagonista nelle scene ambientate sul pianeta Pasaana.
Le produzioni hanno sfruttato soprattutto le grandi montagne isolate, gli altopiani rocciosi e le vaste pianure desertiche che caratterizzano questa parte della Giordania. In molte inquadrature è possibile riconoscere i profili frastagliati delle montagne del Wadi Rum, le rocce levigate dal vento e gli ampi spazi aperti che trasmettono quella sensazione di infinito tipica del deserto.
Una curiosità è che, grazie alla spettacolarità del paesaggio, gli effetti speciali sono stati utilizzati principalmente per aggiungere città, veicoli e creature, mentre gran parte dello sfondo che si vede nei film è reale. È uno dei motivi per cui chi visita il Wadi Rum ha spesso la sensazione di trovarsi dentro una scena di Star Wars, anche senza conoscere con precisione i luoghi delle riprese.
Per la versione live action di Aladdin, Guy Ritchie ha scelto il Wadi Rum per ricreare le grandi distese desertiche che circondano il regno immaginario di Agrabah.
Le dune dorate, le montagne rossastre e le ampie vallate della Giordania fanno da sfondo ad alcune delle scene più spettacolari del film, contribuendo a creare un’ambientazione dal sapore mediorientale autentico.
A differenza di molte produzioni che ricorrono alla computer grafica, Aladdin sfrutta la luce naturale e i colori del Wadi Rum, soprattutto durante l’alba e il tramonto, quando la roccia assume sfumature rosse e arancioni che sembrano uscite da una fiaba.
Se c’è una saga che ha sfruttato al massimo il potenziale del Wadi Rum è senza dubbio Dune. Per ricreare il pianeta Arrakis, Denis Villeneuve ha scelto diversi deserti nel mondo, ma quello giordano è stato tra i protagonisti assoluti sia del primo film che di Dune – Parte Due.
Le immense vallate sabbiose, le montagne di arenaria scolpite dal vento e gli altipiani rocciosi del Wadi Rum hanno richiesto pochissimi interventi in computer grafica. Molte delle scene in cui Paul Atreides attraversa il deserto insieme ai Fremen sono state girate proprio qui, sfruttando ambienti naturali che sembrano appartenere a un altro pianeta.
Chi visita oggi il Wadi Rum può riconoscere facilmente alcune delle sue caratteristiche più iconiche: le grandi pareti di roccia rossastra, i canyon stretti, le distese di sabbia color rame e gli isolati monoliti di arenaria che emergono dal deserto. Sono proprio questi elementi, tipici della Giordania meridionale, ad aver dato forma all’aspetto di Arrakis, trasformando il Wadi Rum in uno dei set naturali più importanti dell’intera saga.
Anche i Marvel Studios hanno scelto il Wadi Rum per alcune delle scene più suggestive della serie Moon Knight. Sebbene la storia sia ambientata in gran parte in Egitto, molte sequenze nel deserto sono state girate nel sud della Giordania grazie ai suoi paesaggi estremamente simili.
Le montagne scolpite dal vento, le grandi distese sabbiose e i canyon naturali del Wadi Rum offrono infatti un’ambientazione perfetta per raccontare il mondo legato agli antichi faraoni e alla mitologia egizia. Per chi visita il deserto è facile riconoscere lo stesso scenario che accompagna le avventure del protagonista interpretato da Oscar Isaac.
Nel corso degli anni il deserto giordano ha ospitato anche numerose altre produzioni internazionali. Tra queste troviamo Mission to Mars (2000), Red Planet (2000), Transformers – La vendetta del caduto (2009) e The Last Days on Mars (2013).
Molti di questi film hanno scelto il Wadi Rum per lo stesso motivo: la sua incredibile capacità di trasformarsi in un paesaggio alieno senza quasi alcun intervento digitale. Le montagne rossastre, gli altipiani rocciosi e l’orizzonte praticamente infinito permettono di ricreare mondi immaginari con un realismo difficile da ottenere in studio.
L’elenco continua ad allungarsi ogni anno, confermando il ruolo del Wadi Rum come una delle location cinematografiche naturali più importanti al mondo.
La maggior parte delle location cinematografiche si trova all’interno dell’area protetta del Wadi Rum ed è raggiungibile con le classiche escursioni in jeep organizzate dai campi beduini.
Tra i luoghi più iconici ci sono Jebel Umm Ishrin, una delle montagne più riconoscibili del deserto e spesso visibile sullo sfondo di numerosi film, Kharaz Canyon, utilizzato per diverse riprese grazie alle sue pareti di arenaria, e le vaste pianure rosse che si estendono tra il Jebel Rum e il Jebel Khazali, dove sono state girate molte scene di Dune, The Martian e Star Wars.
Anche se non esiste un itinerario ufficiale dedicato ai set cinematografici, molte guide locali conoscono perfettamente le aree utilizzate dalle produzioni hollywoodiane e durante il tour raccontano curiosità e aneddoti legati alle riprese.
Per gli appassionati di fotografia è un’esperienza ancora più coinvolgente: osservare gli stessi paesaggi al tramonto, quando la luce colora le rocce di rosso intenso, permette di capire perché registi come Ridley Scott e Denis Villeneuve abbiano scelto proprio questo angolo della Giordania.
Il Wadi Rum è conosciuto anche come “Valle della Luna”, un nome che descrive perfettamente il suo paesaggio fatto di montagne rossastre, immense distese di sabbia e formazioni rocciose scolpite da milioni di anni di erosione. Camminando tra queste vallate è facile capire perché, ancora oggi, molti visitatori abbiano la sensazione di trovarsi su un altro pianeta.
Proprio questo aspetto così particolare ha conquistato Hollywood. Nel corso degli anni il Wadi Rum è stato trasformato in Marte (Sopravvissuto – The Martian), nel pianeta Arrakis (Dune e Dune – Parte Due), nei mondi di Jedha e Pasaana dell’universo di Star Wars e persino nelle ambientazioni desertiche di Aladdin. In molti casi gli scenari sono così realistici che i registi hanno potuto limitare l’uso della computer grafica, sfruttando semplicemente la spettacolarità del paesaggio naturale.
Ma il valore del Wadi Rum va ben oltre il cinema. Dal 2011 è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, grazie alla sua straordinaria combinazione di paesaggi desertici, biodiversità e testimonianze archeologiche. Tra canyon, ponti naturali di roccia e antiche incisioni rupestri lasciate dalle popolazioni che hanno attraversato il deserto per migliaia di anni, il Wadi Rum rappresenta uno dei luoghi più affascinanti della Giordania.
Non sorprende quindi che venga scelto continuamente sia dalle grandi produzioni cinematografiche sia da fotografi e viaggiatori di tutto il mondo: pochi luoghi riescono a trasmettere la stessa sensazione di trovarsi ai confini della Terra, pur essendo perfettamente reali.
Anche chi non è appassionato di cinema rimane colpito dalla bellezza del Wadi Rum.
Le attività più popolari includono escursioni in jeep tra le montagne di arenaria, trekking nei canyon, tramonti fotografici sulle dune, pernottamenti nei campi beduini sotto uno dei cieli stellati più limpidi del Medio Oriente e uscite fotografiche all’alba, quando la luce trasforma completamente il paesaggio.
Per i fotografi, il Wadi Rum offre infinite possibilità: giochi di luce sulle rocce, prospettive grandangolari, texture create dal vento sulla sabbia e condizioni ideali per l’astrofotografia grazie al bassissimo inquinamento luminoso.
È proprio questa combinazione di paesaggi straordinari e luce eccezionale a rendere il Wadi Rum una delle tappe più attese di ogni viaggio fotografico in Giordania.
Se il Wadi Rum ti ha conquistato, nel nostro viaggio fotografico in Giordania avrai l’opportunità di visitare questo straordinario deserto insieme a Petra, al Mar Morto e ad alcune delle location più affascinanti del Paese, con tutto il tempo necessario per fotografarle al meglio.
Trovi tutte le informazioni sul prossimo viaggio fotografico in Giordania a questa pagina: Petra, Mar Morto e Wadi Rum con volo in Mongolfiera